Intervista a Tuomo Jantunen

Intervista di Tuomo Kettunen a Tuomo Jantunen, Cavaliere del Lavoro in Scienze Motorie ed Educazione Fisica e Direttore dall’Associazione ‘Suomen Latu’ dal 1977 al 2007.


Dottor Jantunen, riguardo il Nordic Walking, possiamo affermare che l’idea e il concetto di questa disciplina siano nati quando veniva proposto alle persone il cammino con bastoni da sci, al fuori dell’ambito agonistico; cioè come una forma di attività fisica e non come un metodo di allenamento degli atleti dello sci di fondo. Secondo Lei, quando è successo tutto questo?


“Camminare con bastoni da sci per me, per i miei coetanei e per le persone più anziane era ben conosciuto come un modo di allenamento degli atleti dello sci, praticato già da molti decenni. So bene come una mia collega e amica, Leena Jääskeläisen, sin dagli anni ’60 avesse fatto delle prove sportive, sviluppato iniziative e promosso varie attività con bastoni da sci nell’ambito scolastico.

Forse ci sono state anche altre persone che hanno sperimentato già prima di lei, ma non ho informazioni di queste.  Spesso queste prove erano anche collegate allo sci di fondo, erano dei modi per ”allungare” la stagione sciistica durante i periodi senza neve e servivano come allenamenti pre-sciistici o post-sciistici.”


Visto che è stato, ed ancora è un attivo sciatore e che ha per un lungo periodo lavorato come Direttore della ‘Suomen Latu’ e come promotore dello sci di fondo, anche Lei ha sperimentato o praticato camminate con bastoni da sci, magari già negli anni 60-70-80?


“Credo che quasi tutti gli atleti dello sci di fondo in Finlandia si preparassero in autunno per la stagione agonistica facendo esercizi in salita e camminando per lunghe distanze con i bastoni. Così facevo anch’io, anche se non ero un campione nemmeno a livello regionale, soltanto tra i migliori fra i miei colleghi di lavoro. In quell’epoca spesso si sentiva la domanda: ”Dove hai dimenticato gli sci?” Si praticavano camminate con i bastoni per essere preparati e nelle migliori condizioni fisiche per cominciare la stagione sciistica.”


Comunque possiamo considerare che l’idea del Nordic Walking in realtà fosse già maturata negli anni ’70 e ’80, ma non veniva ”notata” e non c’era un chiaro o comune progetto per svilupparla come una disciplina a sé stante. Ma poi nel 1988 il destino entrò in gioco e diede un impulso alla sua nascita. Non è così?


“Esattamente. La neve improvvisamente si sciolse quando noi avremmo dovuto fare una marcia di gruppo con gli sci, all’inaugurazione della statua del prof. Tahko Pihkala allo Stadio Olimpico di Helsinki il 5 gennaio 1988. Per forza la sciata si trasformò in una marcia a piedi. Quel giorno era anche il 100mo anniversario della nascita di questo nostro più importante personaggio sportivo, l’ideatore e sviluppatore di diverse discipline sportive, Lauri ”Tahko” Pihkala.

Ebbi l’idea di equipaggiare i partecipanti alla marcia con i bastoni dello sci di fondo e così facemmo il percorso camminando con questi. Era la prima camminata di gruppo nel mondo con lo stile del Nordic Walking che fu ripreso dai fotografi e dalle reti televisive finlandesi: una parte del video fu trasmessa nel programma sportivo più importante. L’attenzione e l’interesse, che la nostra camminata suscitò, furono una bella scintilla per promuovere questa forma di attività.


Che tipo di azioni organizzavate per promuoverla a fine anni ’80 e nei primi anni ’90?


“Il ‘sauvakävely’, faceva parte di vari tipi di eventi e iniziative che Suomen Latu organizzava: dalle ”giornate di attività fisica” per società, per ministeri e per varie organizzazioni alle campagne nazionali per promuovere l’attività fisica e il cammino. Tra queste una delle più importanti era la campagna ”Per un’attività fisica pulita” della quale lo slogan principale era ”Cammina”, organizzato assieme a diversi ministeri nel 1994. Il cammino con bastoni, ‘sauvakävely’, utilizzando proprio questo termine, era una delle discipline che la campagna promuoveva.”


I bastoni che utilizzavate erano bastoni da sci?


“Sì, erano bastoni per lo sci di fondo, in fibra di vetro–carbonio, anche se alcuni utilizzavano ancora quelli in bambù. Avevamo soltanto tolto le rondelle che facilmente si incastravano tra stecchi, radici e sassi. Da notare che i bastoni da sci in quell’epoca erano più corti rispetto a quelli di oggi e non venivano accorciati per l’utilizzo nelle camminate. In ogni caso erano bastoni da sci (”suksisauva”), il termine bastone da cammino (”kävelysauva”) apparve soltanto nel 1997.”


Oltre a Lei e all’Associazione Suomen Latu che Lei dirigeva, c’erano altre organizzazioni, società o enti che organizzavano attività per il cammino con bastoni o lo provavano durante i primi anni ’90?


“Sì, diverse associazioni sportive locali, associazioni di sci e in particolare diversi Istituti per lo sport, come quello di Vierumäki, di Varala e di Kuortane organizzavano iniziative, eventi e prove di sauvakävely. Anche l’Associazione Nazionale di Artrite e le scuole di cammino di questa organizzazione cominciavano a utilizzare i bastoni.”


Che tipo di successo avevano tutte le iniziative e le attività promozionali in quegli anni?


“In principio l’atteggiamento era positivo, anche se la gente ancora rideva all’idea di utilizzare i bastoni nel cammino. Riassumendo potrei dire che l’interesse c’era, ma senza un successo particolare. Comunque tutti coloro che lo provavano, si rendevano conto che il sauvakävely era un modo efficace di fare attività fisica e faceva sudare. Tecnicamente era abbastanza facile da imparare, perché i finlandesi da sempre sanno sciare; ora si trattava di simulare il gesto del passo alternato, ma senza gli sci.”


Quando e come il vero boom del Nordic Walking cominciò?


“La base per la promozione fu il nostro progetto di produzione di un inserto per la rivista ”Latu ja Polku” (”pista da sci e sentiero”) della Suomen Latu. Cominciammo la progettazione nel 1996 assieme allo sponsor Exel. Durante il progetto lo sponsor divenne convinto che valeva la pena produrre per la disciplina un bastoncino specifico, che venne poi presentato con il nome ”Walker” nell’inserto che fu stampato in agosto 1997. Facevamo le foto per l’inserto all’Istituto di Vierumäki.


Allora, nell’autunno 1997 fu tutto pronto: l’idea e il concetto (che in realtà erano pronti già da tempo), ma anche il bastoncino specifico detto per ”Nordic Walker” subito dopo che il termine ”Nordic Walking” venne inventato per questa disciplina. Bastava “soltanto” promuovere il progetto e fare il marketing. La persona responsabile per lo sviluppo del bastoncino era il product manager Taisto Manninen dell’Exel.


Possiamo considerare di aver avuto la spinta decisiva per il boom da un piccolo annuncio della Suomen Latu, apparso nel principale giornale finlandese Helsingin Sanomat, in data 2 settembre 1997: invitavamo la gente a venire a praticare il sauvakävely ogni martedì alle ore 18.00, in “Paloheinä” (una sede staccata della Suomen Latu), utilizzando i propri bastoni o noleggiando o comprando nuovi bastoncini specifici sul luogo. Al contrario di ogni aspettativa apparvero 50 persone al primo appuntamento, la settimana successiva erano già  100, poi 200, poi addirittura arrivarono in 300.


Il successo di questo nostro appuntamento settimanale attirò velocemente l’attenzione dei mass-media: in pratica a ogni appuntamento, nell’autunno 1997, erano sempre presenti giornalisti, fotografi e troupe televisive, sia nazionali che straniere. Durante l’autunno riuscimmo già ad avere degli spazi nei programmi televisivi per presentare la disciplina. In pratica la disciplina ebbe uno slancio esplosivo.”


Credo che nell’ufficio della Suomen Latu foste molto impegnati per far fronte a tutte le richieste che arrivavano da ogni parte, visto che in poche settimane vi organizzaste in modo da presentare la disciplina a tutta la nazione attraverso i programmi televisivi.


“Devo dire di sì: le linee telefoniche erano in pratica sempre occupate a causa delle richieste. Per fortuna la Suomen Latu è una grande organizzazione capillare, con associazioni locali in tutta la Finlandia e tramite loro, potevamo organizzare le azioni di promozione velocemente e ovunque.


Raccolsi il materiale per cominciare i corsi per formare istruttori di Nordic Walking e tenni personalmente il primo corso ufficiale a Jyväskylä, nella primavera del 1998. Avevamo appena ricevuto un aiuto finanziario dallo Stato di 8.500 marchi che fu utilizzato per compare 200 paia di bastoncini da Nordic Walking. Questi furono regalati ai nuovi istruttori, a coloro che promettevano di cominciare ad organizzare camminate serali nei loro rispettivi comuni di residenza.”


Il Nordic Walking venne ”ufficialmente” lanciato nel 1997 ed ebbe velocemente un enorme successo. Lei ha qualche dato per descrivere e per quantificare il successo?


“In base ai dati raccolti dalla Suomen Gallup nel 1998, circa un anno dopo la pubblicazione del nostro primo annuncio nel giornale, 160.000 finlandesi praticavano regolarmente il Nordic Walking e circa 520.000 l’aveva provato. Credo sia il record nazionale del suo genere: almeno io non conosco nessun’altra disciplina che partendo da zero abbia avuto un tale successo. (La popolazione della Finlandia è di 5,3 milioni).

La nostra sede di Paloheinä, nel 1998, fu visitata da oltre 20.000 persone che volevano conoscerla.”


Se oggi si analizzano gli eventi relativi al Nordic Walking, secondo Lei, quali furono le ragioni per cui questa disciplina sportiva ebbe così velocemente un enorme successo popolare?


“Le ragioni, secondo me, furono tre:

1. Il bastoncino.

Le persone avevano già prima un atteggiamento positivo verso questa disciplina, ma probabilmente provavano imbarazzo nel cominciare a camminare ”pubblicamente” con bastoni da sci di fondo. Bastoncini colorati, appositamente sviluppati per la disciplina eliminarono questo problema, l’impugnatura era comoda, di lunghezza corretta ed erano belli.


2. L’interesse e il supporto dei mass-media.

Già nel giro di poche settimane il Nordic Walking guadagnò molto spazio nei giornali, nella radio e nei programmi televisivi. Si trattava di una “genuina invenzione finlandese” e una forma di attività fisica tutta finlandese che evidentemente anche i giornalisti volentieri volevano presentare – forse c’era anche un po’ di orgoglio nazionale che supportava l’attenzione.


3. Le donne finlandesi di mezza età, senza pregiudizi e sicure di sé.

Durante le prime settimane i partecipanti delle nostre iniziative di Nordic Walking erano all’80% donne di mezza età. Semplicemente decisero che questa è una disciplina per loro, proprio ideale per loro. Infatti, anche un sociologo, che successivamente studiò il fenomeno Nordic Walking, sostenne che dietro il veloce successo c’erano proprio le donne di mezza età finlandesi e senza pregiudizi. Tante donne vennero successivamente anche a fare il corso per diventare istruttrici.”


Il Nordic Walking  si affermò poi in Finlandia come una disciplina per tutta la popolazione, ma quanto velocemente?


“Riguardo la ripartizione tra i sessi, in realtà la situazione diventò quasi paritetica già in un anno. La ricerca del Suomen Gallup nel 1998 dimostrò che i praticanti erano al 60% donne e al 40% uomini e queste sono più o meno le percentuali anche attualmente. Ma quello che è cambiata è la ripartizione tra fasce d’età: il Nordic Walking è adesso praticato sia dai giovani che dagli anziani. La disciplina, grazie alla sua versatilità, è in grado di soddisfare le necessità e i desideri di persone di tutte le età e in tutte le condizioni fisiche.”


Nel momento del lancio, nel 1997, Lei immaginò che il Nordic Walking potesse avere tanto successo sia a livello nazionale sia a quello internazionale? Quali erano, in realtà, le aspettative sulle possibilità della disciplina di diventare popolare?


“Avendo lavorato per il lancio di diverse discipline posso dire che è sempre una sorpresa il lancio e il successo di una attività; quale iniziativa attira la gente… in anticipo è davvero difficile da prevedere. Così fu anche nel caso del Nordic Walking. Il mio atteggiamento è sempre stato aperto alle nuove idee e propositivo nei confronti di coloro che le proponevano: proviamo, vediamo, promuoviamole insieme. La cosa bella successa con il Nordic Walking è stata che ha funzionato, è piaciuto alla gente.”


Lei ha ricevuto personalmente diversi premi nazionali per il Suo lavoro nel promuovere il Nordic Walking e, a quanto si sa, Lei è anche l’unica persona in Finlandia ad aver ricevuto riconoscimenti ufficiali nell’ambito di questa disciplina. Ha appena ricevuto un premio molto prezioso e importante, il “Vuoden Liikuntavaikuttaja” (Personaggio più influente dell'Anno nell’ambito dell'attività fisica) per la Sua carriera lavorativa, con la motivazione primaria ”per il lavoro da pioniere nel campo del Nordic Walking”. Sono in tanti che ritengono che è merito Suo se la disciplina è così popolare e tanto praticata in Finlandia. Le è stato proposto anche il titolo di “il Padre del Nordic Walking”, cosa ne pensa?


“Assolutamente non voglio essere chiamato il Padre del Nordic Walking, ma un pioniere o uno sviluppatore, questo lo posso accettare. Certo fui tra le prime persone che credevano alle possibilità di successo di questa disciplina e visto che il mio posto di lavoro era di dirigere l’Associazione Suomen Latu avevo la possibilità di promuovere il suo lancio e di contribuire fortemente al suo sviluppo per farlo diventare un’attività per tutta la popolazione.


Naturalmente sono molto felice per tutti i premi e riconoscimenti. Tra essi preferisco, adesso che sono un pensionato, il premio “Vuoden Terveysteko” (Azione per la Salute dell’Anno) nel 1998, “Suomen Kuntouttajamitali 2000” (Medaglia nazionale della Fondazione di Riabilitazione)  - e naturalmente quello del “Vuoden Liikuntavaikuttaja” (Personaggio più influente dell'Anno nell’ambito dell'attività fisica).”


Che tipo di sensazioni prova adesso vedendo il successo del Nordic Walking in Finlandia e in tutto il mondo? Che cosa sente quando vede un praticante con i suoi bastoncini?


“E’ ovvio che fa molto piacere il vedere i risultati del proprio lavoro in tutte le parti della Finlandia, ma anche viaggiando all’estero. Ogni tanto mi fermo a complimentarmi con un praticante, che incontro, perché ha scelto una valida attività fisica all’aria aperta. Ma solo raramente comincio a dare consigli per la tecnica…


In passato osservavo naturalmente com’era la tecnica di un praticante o che tipo di bastoncini utilizzava. Oggigiorno gioisco di ogni persona che vedo prendersi cura della sua condizione fisica all’aria aperta praticando il Nordic Walking, qualsiasi sia il suo stile.


Sto partecipando ancora, uno-due volte alla settimana, alle camminate organizzate in Paloheinä e ritengo che il Nordic Walking dia il suo meglio praticato con amici, come un’attività fisica socializzante nella natura.”


Tante, tante grazie per le sue risposte dottor Jantunen; abbiamo avuto delle informazioni molto interessanti, possiamo dire storiche. Ma soprattutto La vogliamo ringraziare per il suo lavoro eccezionale a favore del Nordic Walking!



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Tuomo Jantunen

Il 5 gennaio 1988: la prima camminata di gruppo nel mondo con lo stile del Nordic Walking. 

(Foto di Erkki Raskinen / IS / Lehtikuva)

Tuomo Jantunen dimostra un paio di primi prototipi dei bastoncini per il Nordic Walking con i laccioli simili ai guanti.

Tuomo Jantunen presenta il Nordic Walking al presidente della repubblica Martti Ahtisaari e sua moglie Eeva nel 1998.

(Photo courtesy of Suomen Latu)

I primi bastoncini da Nordic Walking: “Walker” e “Nordic Walker”, prodotti nel 1997.

Notizie di “sauvakävely” sul principale giornale finlandese Helsingin Sanomat negli anni 1993-1995 (www.hs.fi/arkisto).

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L’articolo di tre pagine di Anne Sällylä sul cammino e sul cammino con bastoni (sauvakävely) nella primavera 1997.

(Copy courtesy of Suomen Latu)

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